I 10 COMANDAMENTI
I 10 COMANDAMENTI DEL GENITORE AD UNA PARTITA DI BASKET
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- Tuo figlio gioca a basket per fare sport e divertirsi. Vincere non è l'unico obiettivo.
- Se quando lo guardi in partita, ti sembra di vedere il prossimo LeBron James, e di conseguenza reputi l'allenatore scarso, i compagni non alla sua altezza, e l'assenza delle telecamere di Sky irrispettose, esci dalla palestra e vai da un oculista.
- Se fa 0 punti con 0/10 al tiro e 13 palle perse, non rompergli le scatole, e non rimproverarlo dicendogli cosa ha sbagliato o come dovrebbe giocare. Svolgi un’altra professione. Preoccupati di fare del tuo meglio in quella e, anche qualora fossi un allenatore di basket, occupati della tua di squadra, questa ha già un coach che ha le competenze per farlo.
- Se insulti un arbitro, un avversario o un compagno di squadra, metti prima di tutto in difficoltà tuo figlio. E, peggio ancora, potrà sentirsi giustificato a farlo anche lui. Se poi una sera tornerà a casa senza 4 denti, non chiederti il perché.
- Stimola la sua autonomia e indipendenza, evitando di essere onnipresente. Se gli prepari ancora la borsa, lo insaponi quando si fa la doccia, lo vesti, gli asciughi i capelli, ti raccomandi che non sudi, e lui ha 28 anni, fatti due domande.
- L'allenatore è lì per allenare. Non cercare di sostituirti a lui dalla tribuna gridando parole a caso tipo "passalaaaaa", "tiraaaaaaa", non sei in un coffee-shop.
- L'arbitro è una componente del gioco esattamente come la palla, i canestri e i giocatori. Prima di urlargli "scemo!", "passi!!!", "venduto!!", "ladroooo!!", chiediti se hai mai letto il regolamento ufficiale della pallacanestro in vita tua. No? Allora spreca il tuo fiato per incitare.
- Insegna a tuo figlio quanto sia importante lo spirito di squadra. Il compagno che fa 8 passi prima di palleggiare, non dev'essere deriso ma sostenuto. E poi li fanno spesso anche in NBA dove non pagano 400 euro per la quota ma prendono 40 milioni l'anno.
- Il basket più che uno sport, è una meravigliosa scuola di vita: accompagnalo in questo meraviglioso viaggio da genitore vero, condividendo con lui questa fortuna. Che resterà tale anche quando tu avrai 84 anni, lui 50, e sarai l'unico spettatore di una partita UISP di lunedì sera alle 22:15, che perderà 33-32 dopo due supplementari, chiudendo il match con 2 punti, 5 falli, 1 tecnico, 1 antisportivo, espulso.
- Non sei d'accordo con qualcuno di questi punti? Stai a casa. Ti vorrà bene comunque.